IMPROVVISO, L’INVERNO

Oltre 60 componimenti hanno caratterizzato il Concorso di Composizione Corale ‘Una canzone per l’adunata’, ideato dalla sezione ANA di Treviso per valorizzare brani che incarnino gli autentici valori alpini e ricordino la Grande Guerra. Vista la qualità del lavoro ha ottenuto una segnalazione di merito ‘Improvviso, l’inverno’ di Gian Pietro Capacchi.

Il Teatro è l’Ortigara, denominato il Calvario degli Alpini. Ho percorso in lungo e in largo questa montagna, già dall’Adunata del 2006 di Asiago. Sono i momenti che ti toccano il cuore. Puoi vedere nella realtà ciò che è accaduto e immaginare…ogni passo tra le rocce.

“Improvviso l’inverno”… nel cammino del tempo… noi oggi il compito della Memoria.

Detto questo… come eseguirlo?!?! Ogni maestro vive e trasmette il testo e la musica, ed esprime ai coristi i propri sentimenti, i propri pensieri. le proprie emozioni.

Partendo per caso, nel silenzio dei boschi, il 10 di giugno 1917 (la data storica) era caldo anche nell’Altipiano. Improvvisò, con il primo colpo di cannone, giunse l’inverno (angoscia, tristezza, morte, distruzione). Nelle battute che accompagnano il testo ho tentato di trasmettere questa tensione improvvisa, tensione che accompagna tutte le strofe nelle terze righe. Possiamo dire che le prime 2 righe, nei primi 2 sistemi racconta la storia, nei successivi passaggi della terza riga delle strofe, la storia si interiorizza e nasce questa variante armonica, quasi entrasse nell’animo umano; nelle ultime 2 righe ripetute l’altra parte della tragedia storica “un massacro”, “Suolo Sacro”, un pensiero alla casa per coloro che sono sopravvissuti e conclude…Per non dimenticare. E’ il testo dell’incisione che si trova sulla Colonna Mozza dell’Ortigara, a poca distanza del quale c’è il Cippo Austriaco.

20 giorni sull’Ortigara…. ricordi il canto della SAT? 20 giorni terribili (10-29 giugno) perdite stimate circa 28.000 uomini, giovani soprattutto.

Per noi è un impegno, quasi un dovere continuare a “Raccontare” la nostra storia… e lo facciamo attraverso i canti: ..Per non dimenticare…

Questo è solo il mio pensiero, ad ognuno la libertà di trasmettere ciò che vive dentro.

visualizza lo spartito di Improvviso L’inverno

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G. Pietro Capacchi

Ha studiato presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose della Facoltà Teologica di Milano dove ha discusso la Tesi in Canto Gregoriano. Ha frequentato, presso la Scuola di Musica "C. Monteverdi" di Cremona, i 3 corsi fondamentali di Canto Gregoriano ad indirizzo Paleografico, Semiologico e Modale e il Corso di Direzione. Dirige il Coro Canossa (formazione maschile) e la Schola Cantorum Canossa (formazione femminile).

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