LA VOCE E IL PROPRIO USO QUALCHE CONSIDERAZIONE GENERALE

 

Abbiamo già visto che cos’è la voce. La voce è aria mobilizzata durante la respirazione che viene sonorizzata, in ingresso ma più propriamente in uscita, a livello delle corde vocali ovvero nel laringe. Il suono prodotto a livellolaringeo viene modificato nei suoi parametri acustici all’interno del vocal tract, quell’insieme di cavità poste al di sopra del laringe e all’interno delle quali avviene l’importante processo di produzione, o meglio articolazione, dei suoni linguistici (vocali e consonanti) che caratterizzano una lingua parlata. Molte persone usano la loro voce per il proprio lavoro. Cantanti, insegnanti, medici, avvocati, infermieri, addetti alle vendite, oratori pubblici sono alcune fra le categorie professionali che fanno grande uso della voce ma non dobbiamo dimenticare, ad esempio, le casalinghe, altra categoria professionale che utilizza largamente la voce nell’espletare le proprie attività lavorative. Le richieste in senso quantitativo e l’utilizzo in senso qualitativo, pone queste persone a rischio nello sviluppo di problemi vocali. Si stima che circa 7,5 milioni di persone hanno malattie o disturbi della voce, che ne impedisce un usuale utilizzo in ambito lavorativo. Alcuni di questi disturbi possono essere evitati avendocura della propria voce, ovvero attuando strategie volte a preservare la voce da problemi più  seri. Facciamoqualche considerazione estremamente semplice. La prima cosa è come riconoscere quando  la voce ha dei problemi. Sembra una affermazione retorica eppure tutti siamo propensi ad utilizzare la voce anche quando abbiamo dei problemi, più o meno importanti: se non la usiamo professionalmente, la usiamo nella la nostra usuale vita di relazione. Sembra impossibile che non siamo in grado di riconosciamo le alterazioni di uno strumento che usiamo così largamente. Eppure!
Molto semplicemente:
– la voce è diventare rauca o stridula?
– la capacità di raggiungere alcune note, anche nella voce parlata, è compromessa?
– la voce è aggravata (ovvero ha una tonalità più grave)?
– è spesso presente mal di gola, con sensazione di fitte o tensione in parti localizzate del collo?
– il parlare (o il cantare) è diventato uno sforzo?
– si ha necessità di raschiare ripetutamente la gola, con o senza secrezioni da smaltire?
Se è presente una o più di queste evenienze si hanno dei problemi di voce.

È inoltre importante sapere alcune cose su come problemi di voce possono comparire. U problema di voce può essere dovuto a diverse cause.
– infezioni delle vie respiratorie superiori o inferiori
– infiammazione causata da reflusso gastroesofageo
– uso prolungato o abuso della voce
– alterazioni anatomiche delle corde vocali (noduli, polipi, granulazioni, papillomatosi laringea)
– neoplasie benigne o maligne della laringe
– malattie neurologiche (disfonia spasmodica o paralisi della laringe)
– affaticamento e tensioni psico-fisiche. La maggior parte delle condizioni sopra citate e che causano problemi di voce (disfonia), possono essere trattate attraverso modificazioni delle abitudini di vita o curando la causa che li determinano. In casi selezionati o dove il ripristino di un uso adeguato dell’apparato pneumo-fono-articolatorio non sia stato sufficiente (con un trattamento logopedico specifico) un intervento chirurgico può essere indicato. Ma prevenire è sempre meglio che curare. Con alcuni accorgimenti talvolta molto semplici o semplicemente usando il buon senso, possiamo evitare diversi problemi di voce. Ecco alcuni consigli per prevenire qualche problema.
– rimanere idratati: bere molta acqua (da sei a otto bicchieri al giorno)
– limitare l’assunzione di bevande che contengono alcool o caffeina, che possono agire direttamente sullo stato della mucosa laringea o ridurre l’assimilazione di acqua
– umidificare gli ambienti dove si soggiorna, soprattutto in inverno (uso del riscaldamento) o nei climi secchi; un contenuto di umidità del 30% è raccomandabile
– evitare o limitare l’uso di farmaci, soprattutto di auto-medicazione, che possono ridurre l’idratazione delle corde vocali (antistaminici, antinfluenzali) Altre raccomandazioni sono legate ad un sano stile di vita:
– non fumare ed evitare il fumo passivo (il fumo è collegato al cancro delle corde vocali, oltre che del polmone)
– evitare di mangiare cibi piccanti, che possono causare acidità o accentuare una patologia da reflusso
– includere nella dieta molti cereali integrali, frutta e verdura: questi alimenti contengono vitamine A, E, C che preservano lo stato delle mucose
– lavarsi spesso le mani per evitare di veicolare infezioni virali o da batteri
– regolarsi in modo da bilanciare periodi di riposo nell’attività lavorativa: la fatica fisica ha un effetto negativo sulla voce
– abituarsi ad un esercizio fisico regolare, che aumenta la resistenza e il tono muscolare. Questo aiuta a mantenere una buona postura e una corretta respirazione, fondamentali per un buon uso della voce.
– se si hanno persistentemente o periodicamente bruciore di stomaco o dolore retrosternale (all’altezza del petto) occorre rivolgersi al medico: dopo aver escluso un problema cardiaco bisogna documentare una patologia da reflusso gastro- esofageo ed impostare una terapia adeguata
– evitare collutorio o gargarismi con prodotti che contengono alcol o sostanze chimiche irritanti. Se si desidera comunque utilizzare un collutorio che contiene alcol, limitarne l’uso e risciacquare abbondantemente il cavo orale. Se sono necessari gargarismi è meglio utilizzare soluzione fisiologica (esistono molti prodotti in commercio)
– in caso di alitosi (alito cattivo) evitare l’uso prolungato di colluttorio ma consultare il medico: l’alitosi può essere il segnale di un problema che interessa le alte vie respiratorie (cavità nasali e paranasali) o le basse vie respiratorie (bronchi e polmoni), infezioni di tonsille, gengive o una patologia da reflusso. Altro consiglio molto semplice, ma spesso difficile da realizzare, è di usare la voce con giudizio:
– evitare condizioni di abuso vocale: evitare di parlare o cantare quando la voce è rauca o affaticata
– riposare la voce quando si è malati: uno stato di malattia accentua lo stress fisico, che si ripercuote sulla voce
– utilizzare con moderazione gli estremi della estensione vocale, come ad esempio urlare o sussurrare, condizioni che stressano le corde vocali
– praticare una buona tecnica di respirazione quando si canta o si parla professionalmente. La voce va adeguatamente sostenuta oltre che proiettata. Una voce ingolata e non sostenuta è estremamente stressante e nociva per la laringe
– evitare di parlare lungamente con il cellulare o telefono sostenuto fra la spalla e la testa: questo causa una asimmetria ed una anomala tensione della muscolatura del collo che si ripercuote sul laringe
– considerare l’utilizzo di un microfono se si è costretti a parlare in ambienti troppo grandi o rumorosi (aule, palestre)
– evitare di parlare in luoghi rumorosi: il feedback acustico ci spinge a prevaricare il rumore, utilizzando delle pressioni fonatorie molto affaticanti e nocive per la muscolatura e la mucosa laringea

In questa breve disamina di condizioni e consigli sono stati introdotti alcuni concetti che svilupperemo successivamente: disfonia, patologia da reflusso gastroesofageo, uso professionale della voce, farmaci ad azione sulla voce, e altro. Quello che deve essere ben interpretato è il messaggio che la voce è un bene che utilizziamo nella nostra vita di relazione ed è il prodotto più fedele che esprime il nostro benessere fisico e psichico. Patologie banali possono colpire la laringe, come le virosi dei mesi invernali, ma anche altre patologie locali o sistemiche, talvolta gravi. Se la voce presenta dei problemi che si protraggono oltre una settimana o due al massimo, senza tendere a migliorare, occorre consultare il proprio medico di medicina generale o uno specialista ORL o foniatra.

1 Responsabile Servizio di Audiologia Foniatria. AUSL della Romagna – Ospedale Infermi di Rimini

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Daniele Farneti

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'università degli Studi di Modena. Specializzazione in Otorinolaringoiatria e in Foniatria. Socio fondatore del Gruppo Italiano di studio sulla Disfagia (GISD). Presidente GISD nel 2009. Socio fondatore della Società Europea di disfagia (ESSD) e attualmente nel Board scientifico della stessa società.Referente Dipartimentale di Formazione del Dipartimento Chirurgico dell'Osepdale Infermi di Rimini dal 2005.

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