La Messa dell’Aurora nella Solennità della Natività del Signore

Siamo a pochi giorni dal celebrare la Solennità della Natività del Signore, uno dei poli su cui gira l’anno liturgico. Pensando a ciò, è stato proposto agli studenti del Corso di “Introduzione al Canto Gregoriano” dell’Anno Accademico 2024-2025 della Scuola di Canto Gregoriano di AERCO-Messico di realizzare, come lavoro finale, l’analisi dei testi del repertorio di questa Messa come vengono riportati nel Graduale Triplex, in modo che si cercasse di scoprire il messaggio che, da secoli, la Chiesa ha voluto trasmettere in questa celebrazione liturgica.

I testi della Messa dell’Aurora nei Gradualidi Mont-Blandin
e di Senlis

I testi della Messa dell’Aurora nel Graduale di Mont-Blandin 

 

 

I testi della Messa dell’Aurora nel Graduale di Senlis

I testi della Messa dell’Aurora nel Graduale di Senlis

Il lavoro d’analisi ha riguardato, in primo luogo, lo scoprire se i testi del repertorio di questa Messa appartengano al cosiddetto fondo autentico o primitivo del canto gregoriano, individuando se essi siano presenti nell’Antiphonale Missarum Sextuplex, inestimabile volume del 1935 di Dom René Jean Hesbert, OSB. Successivamente gli studenti si sono assunti il compito di analizzare l’origine della versione latina che compare nel Graduale Triplex, tramite il confronto dei testi della Vetus latina (nota anche come Versio antiqua) con quelli della Vulgata di San Girolamo. Poi, si sono passati in rassegna i diversi tipi di procedimenti testuali che il canto gregoriano compie sulla Sacra Scrittura per formare il materiale dei vari brani di questa celebrazione poiché, come è noto, i testi nel canto gregoriano non vengono utilizzati in modo lineare, ma compaiono nel repertorio precedentemente processati, e talvolta rielaborati, con una chiara intenzione esegetica, per strutturare su di essi la melodia gregoriana come un sarto confeziona un abito su misura. Questo abito su misura vuole esprimere, poi, in forma sonora, il messaggio della Chiesa per questo momento celebrativo. Gli studenti hanno inoltre consultato i commenti fatti da Sant’Agostino sui testi della Messa in Enarrationes in Psalmos e in altre opere, per meglio comprendere l’interpretazione patristico-medievale di quei testi e cercare il senso che il canto gregoriano intende fornire, attraverso una Lectio Divina, a ciò che si ascolta cantato in questa Messa.

Sono state molte le ore di lavoro che ciascuno degli studenti ha dedicato alla preparazione del proprio elaborato, in cui hanno espresso le loro conclusioni e riflessioni sul repertorio di questa Messa, sulla base dell’analisi dei testi. Dai diversi lavori è stato scritto un articolo in cui sono stati riversati i loro principali contributi, di cui facciamo qui un breve riassunto.

Nel corso dell’analisi è riscontrato che il segno della luce ha un’importante rilevanza in questa Messa. L’introitus, infatti, inizia proprio con l’utilizzo di una rielaborazione di un testo di Isaia 9 (Lux fulgébit hódie súper nos), che esprime l’emergere di una luce che illumina “quelli che camminavano nelle tenebre e nell’ombra di morte”. Questa espressione si trova nelle antifone al Magnificat dei Vespri del 20 e 21 dicembre O Clavis David e O Oriens, e in quella riferita alla luce che sorge nell’Oriente (O Oriens) si chiede concretamente che quella luce venga e illumini chi è sommesso al dominio del peccato. Sembra che l’antifona dell’introitus risponda a questa domanda, affermando che questa luce risplenderà oggi su di noi. Questa luce, è stato concluso nell’analisi, è chiaramente Cristo, “luce da luce”, come afferma il Credo Niceno-Costantinopolitano.

Si è anche trovato che, nei brani di questa Messa, si opera una Lectio Divina sul salmo 92, che fornisce il testo del versetto salmodico dell’introitus, il testo dell’Alleluia e dell’offertorium: in questa ruminatio sul testo di quel salmo la Chiesa cerca di trasmettere che questa luce (che esisteva fin prima della Creazione, il cui trono era preparato dall’eternità) illumina il mondo nell’aurora del giorno della Natività del Signore, e viene per compiere l’opera salvifica del Padre attraverso la creazione di una nuova umanità.

I testi della Messa dell’Aurora nel Graduale di Compiègne

I testi della Messa dell’Aurora nel Graduale di Compiègne

L’utilizzo del Salmo 117 nel graduale Benedíctus qui venit è stato interpretato come una chiara allusione al Mistero Pasquale di Cristo, dato che questo salmo ha delle forti connessioni pasquali. Questo testo è lo stesso con cui gli evangelisti riferiscono che Gesù viene ricevuto nel suo ingresso a Gerusalemme, prima la sua passione, ed è anche ben noto che è proprio questo il salmo che viene usato nei graduali in tutta l’Ottava di Pasqua. È impossibile frammentare il Mistero di Cristo, dunque sembra logico che, per meditare sull’ingresso del Figlio di Dio nella storia, venga utilizzato lo stesso testo con cui lo si loda nel suo ingresso in Gerusalemme, dove compirà la volontà del suo Padre per cui si è incarnato nella Natività, segnalando in più – in modo sottile, con questo rimando pasquale – qual è il trono da cui regnerà “in un regno che non avrà fine”, come affermato dal testo da Luca citato alla fine dell’antifona dell’introitus.

Infine il testo di Zaccaria 9,9, usato nel communio Exsúlta fília Sion, modifica il tempo del verbo riferito all’arrivo del Re: quello che nella profezia di Zaccaria è solo una promessa, poiché il verbo è usato al futuro (véniet), nel communio è già una realtà, poiché il verbo appare al presente (venit): il Re non è qualcuno che verrà, sta già arrivando.

Queste e molte altre considerazioni in dettaglio possono essere trovate nell’articolo completo che è stato scritto come esito finale di quest’analisi e può essere letto in spagnolo, italiano, inglese e portoghese, utilizzando i codici QR che trovate qui sotto.

Un caro ringraziamento a tutti gli studenti per il loro lavoro e a Clayton Dias di AERCO-Brasile per la traduzione in portoghese. Una particolare riconoscenza a dom Antonio Di Marco, O.S.B., per il suo lavoro di revisione.

Speriamo che la nostra riflessione serva per vivere più in profondità il Mistero della Natività del Signore già vicina. Buon Natale dal Messico!

Scarica i pdf in inglese (a p. 36), italiano, portoghese e spagnolo

Analisi-della-Messa-dell_Aurora-in-inglese.pdf

Analisi-della-Messa-dell_Aurora-in-italiano.pdf

Analisi-della-Messa-dell_Aurora-in-portoghese.pdf

Analisi-della-Messa-dell_Aurora-in-spagnolo.pdf