In copertina: Il gruppo degli otto cori alla Pietra di Bismantova (Castelnovo ne’ Monti, RE)

Otto cori riuniti a Castelnovo ne’ Monti premiano Giorgio Susana

È un bel periodo per l’attività corale in Italia. Negli ultimi anni una grande quantità di cori si è formata, di età, intenti e stili musicali differenti, e tra loro vi sono proposte di alto livello: questo è importante per la cultura del nostro paese. Ciò avviene anche per merito di alcune persone come Lamberto Pietropoli, che qualche decennio fa con la sua creatività ed entusiasmo ha contribuito a fondare cori e a generare una grande quantità di musica per loro. Un patrimonio che merita di non esser dimenticato. Proprio per questo 10 anni fa è nato un Premio che porta il suo nome e che riconosce il valore di quello che altre persone continuano a dare alla coralità, nella scia dell’esempio di Pietropoli. Ogni anno una serie di cori si incontra per cantare insieme in una località diversa del nostro paese, e rappresenta la coralità nazionale durante l’assegnazione del Premio. Le personalità che sono state fino ad oggi premiate costituiscono un palmarès di altissimo prestigio: Bepi De Marzi, Natalino Brugiolo, Marco Maiero, Ciro Caravano, Dodo Versino, Piero Caraba, Mauro Pedrotti, Fabio De Angelis, Roberta Paraninfo. Musicisti che, ciascuno con la propria cifra, hanno contribuito a formare e dirigere gruppi, a comporre musica e ad armonizzare brani per coro, attività nella quale Pietropoli e stato un produttore vulcanico e quasi un precursore. Il premiato di ciascun anno viene votato da una commissione composta dai vincitori delle edizioni precedenti, garantendo un altissimo profilo nel criterio di aggiudicazione del premio.

Il Premio Lamberto Pietropoli 2026 assegnato a Giorgio Susana

La manifestazione, che è itinerante, si svolge ogni anno in un luogo diverso d’Italia, unendo alla bellezza di far musica corale il piacere di visitare posti interessanti per cultura, paesaggio e, perché no, virtù culinarie! Quest’anno la manifestazione per la prima volta si è svolta in Emilia Romagna, nei giorni del 23 e 24 maggio 2026 a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, che ha offerto un territorio naturalistico di grande fascino, un teatro bellissimo e strutture ricettive efficienti, ottimi prodotti del territorio, una cordialità e capacità organizzativa gradevolissime ed encomiabili ma soprattutto una consolidata cultura corale. Infatti Castelnovo, in un contesto di 10.000 abitanti, è patria di tre cori di forma differente: il Coro Bismantova a voci maschili, il Coro Lunae Cantores, che si esprime con la grazia delle voci femminili, e il Coro PiccoloSistina, che fa cantare i ragazzi. Un contesto bellissimo, supportato dall’amministrazione locale, che ha fornito agli organizzatori del premio entusiasmo ed una notevole capacità di supporto logistico.

Rosy Pietropoli consegna il Premio 2026 a Giorgio Susana

Il Premio dell’edizione 2026 è andato Giorgio Susana, che con la sua creatività a favore dei cori e la sua attività vulcanica e sapiente ha mostrato di saper percorrere le vie della coralità nella traccia che ci ha lasciato il compianto Lamberto Pietropoli. Come tutti gli anni il premio gli è stato consegnato da Rosy Pietropoli, la sorella di Lamberto, che da anni non si risparmia per mantenere viva la memoria del fratello.

In questa edizione del Premio otto cori provenienti da diverse regioni italiane sono venuti a portare il loro suono al pubblico di Castelnovo ne’ Monti e il loro omaggio al vincitore, cantando il sabato pomeriggio nel Teatro Bismantova e la domenica pomeriggio nella sala del Centro Don Bosco: il Coro Joie de Chanter da Brusson (Valle d’Aosta), il Coro ANA Arnica di Laveno Bombello (nella provincia di Varese), il Coro Code di Bosco di Orsago (dalla provincia di Treviso), il Coro Ciclamino di Marano Vicentino, il Coro femminile Plinius di Bottrighe, il Coro Entropie Armoniche di Roma e i cori Ottava Nota e Crypters di Grottaferrata. La mattina di domenica i cori si sono riuniti nel piazzale della Pietra di Bismantova ricevendo un saluto delle autorità locali, e si sono esibiti all’aperto in modo informale.

Il Coro Bismantova si esibisce nell’ambito del Premio Pietropoli 2026

Il confronto di repertori diversi, vocalità differenti, modi vari di affrontare la coralità è il fattore arricchente per tutti coloro che hanno partecipato, ed è alla fine lo scopo più importante dell’iniziativa, di cui – si può stare sicuri – Lamberto Pietropoli sarebbe molto contento.

Lamberto Pietropoli

Nasce ad Adria nel 1936 e trascorre l’infanzia nel bellunese. Completa gli studi ed inizia a insegnare, e coltiva la passione per la musica suonando vari strumenti. Dall’incontro con le voci scopre il canto in coro: fonda il Coro Minimo Bellunese, che dirige da ragazzo. Trasferitosi a Roma nel 1964 per lavoro, vi rimane per trent’anni fondando e dirigendo il coro AnaRoma, con il quale svolge un’attività intensissima per 20 anni e per cui compone una grande quantità di armonizzazioni. Presto apre i suoi orizzonti rivolgendosi, prima di altri, all’armonizzazione di canti di varia natura, nazionali e internazionali, sia per coro maschile che per formazione mista (ricordiamo, ad esempio, l’arrangiamento del canto popolare sardo No potho reposare). Terminata la carriera lavorativa torna a Belluno, ma una malattia incurabile lo sottrae alla vita, agli amici e alla musica, il 27 ottobre 1994.

Lamberto Pietropoli