Sono sempre stato attratto dalle sonorità ancestrali e mitiche, a partire dalla musica celtica che da piccolo mi cullava e che ha formato la base del mio vocabolario ascoltato. Questo brano recupera tali sonorità antiche nella sua prima metà grazie all’impiego del modo eolio e della linea discendente del basso; nella seconda parte ho sfruttato invece il sistema tonale convenzionale, che tuttavia lascia intravedere un’armonia intrigante e moderna. L’inizio è misterioso, quasi drammatico, a suggerire l’atmosfera di preghiera, che io immagino semibuia e densa di fumo d’incenso. Nell’invocazione di Cecilia al Signore, invece, l’armonia che sostiene le parole è stabile e confortante e, seppure in essa sembri nascere infine dell’ambiguità, questa viene risolta nella cadenza finale.

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Scheda Tecnica – Cantantibus organis

Lauda a Santa Cecilia per coro misto SATB (2024)

Organico: coro misto SATB

Durata: 3 minuti circa

Composizione: Roma, 2024

Testo: In festo Sanctae Caecilie virginis et martyris (22 novembre)

Cantantibus organis Caecilia Virgo in corde suo soli Domino decantabat, dicens:
fiat Domine cor meum et corpus meum immaculatum,
ut non confundar.

Mentre suonavano gli organi, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo:
siano nel Signore il mio cuore e il mio corpo immacolato,
affinché io non sia confusa.