Quali sono gli elementi che favoriscono la riuscita di un buon progetto corale: ruoli e competenze

In copertina: Un momento del corso pratico sull’amalga ma sonoro nel coro tenuto da Laura Rebuttini al Conservatorio di Reggio Emilia in collaboazione con AERCO fra 2025-2026

II Puntata

Le parti in gioco

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quali sono le parti in gioco all’interno del progetto corale:

Il direttore

I coristi e le relative sezioni

Il direttivo in caso di associazione nella figura del:

– presidente

– vice presidente

– tesoriere

– segretario

– consigliere/i

I musicisti (se presenti)

Proviamo a definire quali sono i compiti e le competenze che il ruolo di ognuno dei suddetti compartecipanti contiene, impone e detiene.

Un corista in prova (foto di Silvia Perucchetti)

Il direttore

Il direttore si occupa della gestione di tutti gli aspetti artistico/musicali del coro:

dalla scelta del repertorio musicale (che deve tener conto delle idee, della visione, del progetto culturale, del genere musicale e dei valori che il coro vuole esprimere, ma anche del livello di abilità dei coristi, dell’occasione e/o dell’evento in cui sarà eseguito il repertorio che differisce per esempio se l’occasione di esibizione è pubblica o privata, se è legata a festività o commemorazioni particolari, …), all’eventuale preparazione degli arrangiamenti;

dalla gestione delle prove (insegnamento e/o gestione del repertorio, del suono che si vuole ottenere, dell’uso della voce, sia attraverso la proposta di seminari e workshop specifici sia di formazioni e/o esercitazioni di ear training, tecnica vocale, lettura dello spartito, solfeggio, …) alla direzione degli spettacoli, curandone tutti gli aspetti (scenografico e coreografico se necessari, disposizioni sul palco, logistici, specificamente musicali come per esempio la gestione degli arrangiamenti, la scelta dei musicisti piuttosto che l’uso di basi o il canto a cappella);

delle audizioni e della selezione dei coristi;

Il direttore si occupa anche della gestione di altri elementi che vanno oltre l’aspetto strettamente artistico:

gestione degli equilibri interni e delle possibili problematicità che dovessero incorrere all’interno delle varie sezioni e/o tra i coristi

gestione dell’inserimento dei nuovi membri all’interno delle differenti sezioni

tenere alta la motivazione e spronare all’impegno dei coristi ponendo e proponendo nuovi obiettivi da raggiungere e nuove sfide da affrontare

gestire l’eventuale ansia pre-esibizione

infondere fiducia, calma, positività e serenità

Per altre curiosità e un interessante punto di vista in merito all’argomento si veda l’articolo di Luca Buzzavi pubblicato su FarCoro 2018, n. 1 (per leggerlo scansiona il QR)

Leggi l’articolo di Luca Buzzavi su FarCoro 2018, n.1

I coristi e le relative sezioni

Dal punto di vista artistico/musicale i coristi hanno il compito di:

essere presenti e puntuali alle prove

essere puntuali agli appuntamenti musicali e alle esibizioni

studiare e imparare il repertorio (ascolto del brano per avere idea della struttura e della melodia, studio del medesimo con esercitazione ripetuta al fine della memorizzazione, avere particolare attenzione per intonazione, espressione e interpretazione, attenzione alla timbrica)

studiare, imparare e allenarsi nell’esecuzione delle eventuali coreografie

imparare, se possibile, a leggere lo spartito musicale, avere qualche competenza di solfeggio e di teoria musicale

ascolto di eventuali registrazioni di spettacoli precedenti, come spunto di lavoro per eventuali aree di miglioramento.

Oltre all’aspetto strettamente artistico è auspicabile che i coristi:

partecipino al coro con un atteggiamento positivo, propositivo e aperto

mantengano alta la motivazione e l’entusiasmo (la musica ha l’immensa e meravigliosa capacità di unire le persone e far emergere le emozioni; maggiore sarà lo studio e l’allenamento e maggiore saranno la soddisfazione ed il divertimento, che portano ad aumentare lo stimolo e la voglia di continuare a migliorare)

mantenere e ricercare un’atmosfera positiva e solidale all’interno del coro

avere rispetto del dialogo e del confronto sia tra i coristi stessi che in rapporto al direttore/musicisti/direttivo

Laura Rebuttini

Il Direttivo dell’Associazione Corale

Nel caso in cui il coro sia associazione esiste una struttura ben organizzata che si occupa di molte sfaccettature legate alla vita associativa:

si occupa di tutta quella che è la gestione della vita associativa (iscrizioni, quote associative, iniziative dell’associazione, eventi da organizzare e/o a cui partecipare…)

attività di raccolta fondi per l’organizzazione delle iniziative

controlla se c’è la possibilità di partecipazione a bandi

spiega a tutti i soci lo statuto e gli obiettivi che l’associazione si prefigge

campagne audizioni (da concordare e decidere sempre con il direttore)

si occupa della logistica, della gestione e dell’organizzazione degli spettacoli, della promozione delle attività del coro

si occupa di trovare i concerti e gli eventi a cui il coro dovrà partecipare

è espressione della volontà, della voce e delle esigenze del coro e attraverso le assemblee, i direttivi e riunioni plenarie si occupa di far fronte, conoscere e gestire le esigenze di tutti gli associati

è il tramite diretto per le comunicazioni tra il coro e il direttore

I musicisti

I musicisti, quando presenti, hanno una grande corresponsabilità nella riuscita di un buon progetto corale. Nel loro ruolo di supportare musicalmente il coro è auspicabile che:

arrivino preparati alle prove

siano in ascolto e in completa connessione con il direttore

eseguano le parti musicali come è stato richiesto, senza personalizzare e/o creare variazioni, personalizzazioni, improvvisazioni quando non strettamente concordate preventivamente con il direttore

siano dotati di pazienza e rispetto per le tempistiche sia durante le prove, sia durante la performance

Alla luce di tutte le informazioni che ho sopra elencato, riprendendo a titolo esemplificativo la tabella nella fig. 1 pubblicata nella I puntata, abbiamo provato a sviscerare insieme ai coristi questi punti, cercando di capire a quali ruoli e competenze appartenessero, con l’obiettivo innanzi tutto di fare chiarezza e poi approfondirli per comprendere le eventuali difficoltà che potessero sorgere.

Ogni elemento inserito può essere attribuito a un determinato ruolo e competenza (corista/coro vs. direttore; direttore vs. coro; direttivo vs. direttore; direttivo vs. coro; coro vs. coro, come mostrato in fig. 1).

A conclusione di tutte le riflessioni, le considerazioni e le informazioni che il lavoro del workshop svolto con i coristi ha portato, vorrei condividere questa breve chiusura, che in realtà non vorrei fosse tale anzi, che spero sia l’inizio per ulteriori confronti, momenti di dialogo e condivisione: il mondo relazionale del gruppo corale racchiude molte sfaccettature e ha dinamiche proprie. Esse possono svilire oppure potenziare gli obiettivi che il gruppo stesso si pone, a seconda di come queste dinamiche vengono gestite.

Va da sé che se tutte le parti in gioco hanno chiari i propri compiti, competenze e ruoli sarà molto più semplice portare avanti tutti gli aspetti del progetto corale, quindi diventa indispensabile che tutti i compartecipanti al progetto siano messi a conoscenza di tali elementi, in modo da capire già da subito a chi rivolgersi e come, per qualsiasi informazione, domanda, dubbio, curiosità e proposte, ma soprattutto per valorizzare il lavoro meraviglioso di comunione d’intenti, di emozioni condivise attraverso il canto e la musica, che solo il coro sa regalare.

Il Coro Gospel and MoRe diretto da Laura Rebuttini