In copertina: La torta per il 70 anniversario del Coro CAI Bologna (29 novembre 2025)
Un viaggio lungo sette decenni, celebrato con un concerto emozionante che ha unito tradizione e futuro sotto la guida del maestro Gianni Grimandi
Se vent’anni fa, in occasione del mezzo secolo di vita, si scriveva sulle pagine della cronaca locale che “anche a Bologna c’è aria di montagna”, oggi possiamo affermare con certezza che quell’aria non ha mai smesso di soffiare, anzi, ha trovato nuova forza e nuove armonie.
Il Coro CAI Bologna ha festeggiato il suo 70° anniversario lo scorso 29 novembre 2025, e lo ha fatto regalando ai presenti una serata memorabile nella splendida cornice del Complesso di Santa Cristina della Fondazza a Bologna. Un evento che ha registrato un grande successo di pubblico e che ha visto la partecipazione commossa di numerosi amici, direttori e coristi, giunti per onorare un cammino iniziato nel lontano 1955.
Il Coro CAI Bologna al suo 70° anniversario (29 novembre 2025)
Dalla pianura alle vette (e ritorno)
Settant’anni fa sembrava una sfida: cantare i canti delle vette pur restando in pianura. Da allora, il Coro non ha mai smesso di farlo tenendo viva anche in città l’atmosfera dei paesi di montagna. Se in passato la direzione era affidata a maestri che hanno fatto la storia del Coro, oggi è il maestro Gianni Grimandi (alla guida dal 2022) a raccogliere l’eredità e a lanciare il gruppo verso il futuro. L’atmosfera respirata in Santa Cristina ha confermato quella che è la filosofia del Coro CAI Bologna da decenni: la musica popolare non stanca mai perché comunica emozioni immediate, e “tante cose si dicono assai meglio con un canto che con grandi discorsi”.
Il Coro CAI Bologna al 4° Concorso Nazionale Cori Alpini di Ivrea (1971)
Il concerto: tra memoria e rinnovamento
Il programma della serata è stato un perfetto equilibrio fra la doverosa celebrazione della tradizione e la freschezza di nuove interpretazioni. La prima parte del concerto ha reso omaggio ai pilastri del canto alpino: dalle note immortali di Luigi Pigarelli (Ai preât la biele stele, La pastora) alle atmosfere evocative di Bepi De Marzi (Varda che vien matina, Cortesani), autore che già in passato aveva lodato la qualità vocale dei “ragazzi” di Bologna.
Ma un coro che compie 70 anni non vive solo di ricordi. Sotto la direzione di Grimandi l’esecuzione ha mostrato quella capacità di rinnovamento già intuita anni fa, spaziando verso autori contemporanei con le armonizzazioni di Marco Maiero (Sotto Sieris), Mauro Camisa, Paolo Bon e Giovanni Veneri, dimostrando come il repertorio popolare sia una materia viva, in continua evoluzione, sempre capace di attrarre l’interesse di cantori e pubblico.
Il Coro CAI Bologna al suo 70° anniversario (29 novembre 2025)
Una festa di amicizia
Il momento più toccante è stato, forse, quello non scritto sul pentagramma: l’abbraccio con la città e gli ex coristi. Vedere la sala piena e sentire l’affetto del pubblico ha ripagato ogni fatica. Il cammino di un coro amatoriale è spesso lungo e non privo di difficoltà, ma serate come questa, in un ambiente con l’acustica perfetta come quella di Santa Cristina, ricordano a tutti i coristi – dai veterani alle nuove leve che si ritrovano con passione ogni settimana per le prove – la bellezza di costruire qualcosa insieme.
Il Coro CAI Bologna guarda ora ai prossimi traguardi con lo stesso spirito del 1955, ma con la consapevolezza tecnica e artistica del 2026.
Per chi volesse avvicinarsi a questa realtà, le porte della sede CAI di Bologna sono sempre aperte: desideriamo accogliere nuove voci per i prossimi decenni di canti.
Il coro si ritrova tutti i martedì dalle 21 alle 23 in via dei Fornaciai 25/A a Bologna.
Il Coro CAI Bologna in concerto per festeggiare il 70° anniversario (29 novembre 2025)
Buon compleanno,
Coro CAI!







